Ad Arezzo apre D’Artè: il ristorante dove la creatività è servita. Emozioni sul piatto con lo chef Massarelli Giovanni ed opere alle pareti come in una galleria contemporanea.
AREZZO – Una nuova realtà gastronomica emoziona nel cuore del centro storico. In via Ricasoli con affaccio sulla Cattedrale ha aperto D’Arte, un ristorante di cucina d’autore nato con l’obiettivo di trasformare l’appuntamento a tavola in un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi. E già emozioni, cultura e sapori grazie alla professionalità dello chef Giovanni Massarelli sono servite sul piatto. D’Artè si presenta come un luogo in cui gastronomia, arte e cultura convivono in modo naturale. Un progetto che guarda a un pubblico curioso, disposto a lasciarsi sorprendere e interessato a vivere il cibo come una forma di espressione artistica.
“Non vogliamo proporre semplicemente dei piatti da mangiare, ma delle esperienze da ricordare”, spiega lo chef Giovanni Massarelli. “La cucina è un linguaggio creativo esattamente come la pittura, la musica o la scultura. Ogni piatto deve raccontare una storia, suscitare una reazione, creare un dialogo con chi lo assaggia».
La proposta gastronomica parte dalle radici della tradizione toscana ma si sviluppa attraverso una continua ricerca contemporanea. Ingredienti stagionali, materie prime selezionate e accostamenti insoliti diventano gli strumenti con cui costruire un percorso originale e personale.
“La tradizione per noi non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza”, continua Massarelli. “Rispettiamo profondamente il patrimonio gastronomico del territorio, ma crediamo che la cucina debba avere il coraggio di evolversi. Il nostro compito è sorprendere senza perdere autenticità”.
Ed in tavola ad ogni portata c’è una piacevole e sorprendente scoperta grazie all’esplosione di sapori e colori. Ogni piatto è un’opera d’arte, unica e da assaporare con gli occhi e con la bocca.
“Non siamo un ristorante pensato per tutti”, ammette lo chef. “Siamo un luogo per chi ha voglia di scoprire qualcosa di nuovo. Per chi è disposto a mettersi in gioco, ad assaggiare un ingrediente sotto una luce diversa, a lasciarsi incuriosire da combinazioni che forse non avrebbe scelto spontaneamente. La curiosità è l’ingrediente più importante della nostra cucina».
L’identità di D’Artè trova espressione anche negli ambienti. Le sale ospitano stampe originali di Picasso e opere di importanti maestri dell’arte moderna, trasformando il locale in uno spazio che richiama l’atmosfera di una galleria contemporanea. L’arte non è un semplice elemento decorativo, ma parte integrante del progetto.
“L’arte e la cucina hanno molto più in comune di quanto si pensi”, osserva Massarelli. “Entrambe nascono da un’idea, richiedono tecnica, sensibilità e coraggio. Entrambe possono emozionare. Abbiamo voluto creare un luogo dove queste due forme espressive potessero incontrarsi e dialogare”.
D’Artè offrirà servizio sia a pranzo che a cena con menu à la carte e una selezione di vini studiata per accompagnare ogni piatto in modo armonico. La posizione nel cuore di Arezzo, unita alla vista sul Duomo, contribuirà a rendere ogni visita ancora più suggestiva.
Arezzo, 9 luglio 2026





