Introdotto l’obbligo pulsante per il recesso online.
E’ da poco entrato in vigore l’obbligo di implementare una funzione digitale per il recesso telematico nei siti di e-commerce. La novità è introdotta dal nuovo articolo 54-bis del Codice del consumo (d.lgs. 206/2005), inserito dal d.lgs. 209/2025 in attuazione della direttiva europea (UE) 2023/2673.
Le disposizioni interessano esclusivamente i contratti di acquisto B2C conclusi tramite interfaccia online.
Chi sono i soggetti obbligati:
– Tutti i siti che vendono beni o servizi a consumatori finali tramite piattaforme digitali, inclusi marketplace, e-commerce monomarca, applicazioni mobile, social commerce, servizi di prenotazione e abbonamenti digitali.
– Piattaforme a operatività mista: Per i canali attivi sia in ambito B2B sia B2C, l’obbligo sussiste limitatamente ai soli rapporti commerciali con i consumatori finali.
– Esclusioni: sono totalmente esclusi dall’obbligo i contratti stipulati offline (come le vendite telefoniche o “porta a porta”) e i canali dedicati esclusivamente a transazioni tra imprese (B2B).
Requisiti Tecnici del Pulsante e della Procedura
– Il sistema di recesso online non sostituisce gli strumenti tradizionali (come l’email o il modulo tipo), ma si aggiunge a essi e deve rispettare gli standard strutturali elencati al punto sotto.
Caratteristiche visive e disponibilità
– La funzione deve essere ben visibile, facilmente accessibile e contrassegnata da una dicitura chiara e inequivocabile, come ad esempio “recedere dal contratto qui” o formule equivalenti.
– Deve essere garantita la disponibilità continuativa della funzione per tutto il periodo utile al recesso.
– Principio del “Once Only”: se il consumatore ha già effettuato l’autenticazione sul sito (login), il sistema non può richiedere nuovamente dati che sono già stati forniti in precedenza.
Flusso operativo della procedura
La procedura telematica deve articolarsi tassativamente in tre fasi consecutive:
– Compilazione del Form: il consumatore inserisce il proprio nome , gli estremi che identificano il contratto (es. numero d’ordine) e l’indicazione del mezzo elettronico su cui desidera ricevere la conferma.
– Pulsante di Conferma: al termine della compilazione, deve essere presente un comando di convalida indicato chiaramente con parole univoche come “conferma recesso”. Solo dopo questo clic la richiesta viene effettivamente trasmessa al venditore.
– Avviso di Ricevimento: il sistema deve generare e inviare immediatamente un avviso di ricevimento su supporto durevole. Tale documento deve contenere il riepilogo della richiesta, la data e l’ora esatta di trasmissione. Il recesso è considerato tempestivo se inviato entro i termini, a prescindere dal momento in cui il professionista lo riceve.
Tempistiche
– Termini standard: Il consumatore dispone di almeno 14 giorni per recedere senza fornire motivazioni e senza costi aggiuntivi (art. 52 Codice del consumo).
– Decorrenza: Il termine dei 14 giorni parte dal giorno della consegna del bene o dalla conclusione del contratto nel caso di servizi. In caso di consegne ripartite in più lotti o componenti, il conteggio inizia dal momento in cui viene completata l’ultima consegna.
Categorie Escluse
Eccezioni ex art. 59: per le categorie di prodotti escluse per legge dal diritto di recesso — come ad esempio i beni sigillati che non si prestano a restituzione per motivi igienici se aperti dopo la consegna — la funzione può non essere mostrata all’utente.
Escluse anche: la fornitura di alloggi per fini non residenziali, il trasporto di beni, i servizi di noleggio di autovetture, i servizi di catering o i servizi riguardanti le attività del tempo libero qualora il contratto preveda una data o un periodo di esecuzione specifici.
Sanzioni e provvedimenti per chi non rispetta le nuove regole
– Sanzioni AGCM: l’assenza della funzione di recesso online può essere qualificata come pratica commerciale scorretta. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) può comminare sanzioni pecuniarie fino a 10 milioni di euro, che possono salire fino al 4% del fatturato qualora si configurino violazioni di carattere transfrontaliero.
– Estensione del diritto di recesso a 12 mesi: se l’informativa precontrattuale risulta incompleta relativamente alla collocazione e al funzionamento del pulsante online, il termine utile per il recesso da parte del consumatore si estende automaticamente di ulteriori 12 mesi (arrivando a un totale di 12 mesi e 14 giorni), senza necessità di alcun provvedimento da parte del giudice.
Le cose da fare nei siti e-commerce:
– Pulsante/Link: Inserimento del link diretto di recesso in modalità visibile e costantemente accessibile.
– Form e Conferma: predisposizione dei campi minimi obbligatori del form e integrazione del comando “conferma recesso”.
– Automazione Ricevute: configurazione dei sistemi per l’invio automatico della ricevuta su supporto durevole completa di data, ora e riepilogo dati.
– Conservazione Log: attivazione e manutenzione dei registri informatici (log) delle dichiarazioni ricevute a fini probatori.
– Aggiornamento Note Legali: revisione e aggiornamento delle condizioni generali di vendita e della documentazione precontrattuale, esplicitando dove si trova il pulsante e come utilizzarlo.
– Filtraggio Catalogo: esclusione mirata dal flusso di recesso unicamente per i prodotti rientranti nelle deroghe dell’art. 59, mantenendo attiva la funzione per il resto del catalogo.





