Confesercenti su regolamento sagre ad Arezzo

Confesercenti su regolamento sagre ad Arezzo

Checcaglini: “Fa bene il Comune a mettere freni. Di mezzo c’è la vita delle aziende”.

“È l’ora di regolare un fenomeno che da tempo lamentiamo come ‘sagra selvaggia’. Fa bene quindi il Comune di Arezzo a mettere paletti e regole per far tornare le sagre e le feste paesane al ruolo di eventi di promozione senza sconfinare in iniziative commerciali”.
Confesercenti al consigliere Pd, Matteo Bracciali e al comitato Sagre Arezzo replica: “Ci permettiamo di osservare che porre regole per evitare il proliferare di sagre è un atto serio e giusto che ogni amministratore, aldilà del colore politico, dovrebbe avere a cuore nell’interesse del settore della ristorazione e delle sagre stesse, quelle che sono realmente espressione di una tipicità del prodotto e rappresentano un momento di aggregazione”. “Ci permettiamo – continua Checcaglini –  di replicare a chi difende le sagre: cinque giorni consecutivi sono pochi?  ma quanto dovrebbero durare per esprimere la tradizione e promuovere un territorio e non trasformarsi in attività durante le quali fare cassa, in concorrenza sleale con ristoratori ai danni di imprenditori, famiglie e dipendenti”.
“Fa bene – conclude Checcaglini – quindi l’amministrazione comunale di Arezzo a porre un freno al proliferare della sagra selvaggia. Un freno con il quale si può evitare il ‘funerale delle sagre’ scongiurando al tempo stesso la ‘morte’ di tante attività della ristorazione”.

Arezzo, 16 febbraio 2016 

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