SICUREZZA IN VALDARNO: CONFESERCENTI AL TAVOLO IN PREFETTURA

SICUREZZA IN VALDARNO: CONFESERCENTI AL TAVOLO IN PREFETTURA

Significativo momento di confronto istituzionale tra il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e le categorie economiche.

Costruttivo incontro utile a fare il punto sull’andamento della sicurezza in Valdarno e sulle principali criticità segnalate dalle comunità locali e dagli operatori economici.
Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicata al Valdarno, presieduta dal Prefetto. Al tavolo, insieme ai Sindaci della Conferenza zonale, ai vertici provinciali della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, anche i rappresentanti delle categorie economiche e produttive. Per Confesercenti Valdarno erano presenti la presidente Simona Ferrini e la responsabile di zona Sara Ballerini.

Dal confronto sono emersi segnali incoraggianti. Nei primi sei mesi del 2026 sono state identificate oltre 20.000 persone. I reati che destano maggiore allarme sociale risultano in netto calo. I Sindaci del Valdarno hanno espresso apprezzamento per il rafforzamento della presenza delle Forze dell’ordine nel territorio, un presidio più capillare che ha contribuito a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini.

Particolare riconoscimento è stato rivolto ai servizi straordinari di controllo “ad alto impatto”, coordinati dal Prefetto e realizzati con il concorso delle Forze di polizia statali e locali. Interventi che hanno consentito di intensificare la presenza istituzionale nelle aree più sensibili e di ottenere risultati concreti sul piano della prevenzione.

Le criticità sul tavolo: spaccate, furti e disagio giovanile
Nonostante i dati positivi, restano aperte alcune questioni prioritarie. Il Comitato ha evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione su illegalità e degrado urbano, furti, rapine e truffe, con particolare riferimento agli episodi che colpiscono le persone anziane, categoria ritenuta tra le più vulnerabili.
Massima preoccupazione è stata espressa anche per i reati che colpiscono le attività economiche: furti e le cosiddette “spaccate” ai danni degli esercizi commerciali. Fenomeni che continuano a generare allarme tra gli imprenditori e che richiedono una risposta coordinata di prevenzione, controllo e repressione.
Nel corso della riunione sono state affrontate anche le problematiche legate alla marginalità sociale, al disagio giovanile e alle situazioni di fragilità economica, elementi che possono favorire devianza e comportamenti emulativi riconducibili alle cosiddette “baby gang”.

La posizione di Confesercenti Valdarno
Confesercenti Valdarno ha sottolineato il lavoro svolto negli ultimi anni per chiedere un incremento della presenza delle forze di pubblica sicurezza sul territorio. “Riconosciamo il grande impegno delle istituzioni e una risposta sempre più efficacehanno dichiarato Simona Ferrini e Sara Ballerini –. Però i recenti episodi ci riportano alla necessità di ulteriori correttivi”.

Il Prefetto si è impegnato a mantenere il monitoraggio costante. Prossimo incontro in autunno.

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