SANSOVINO 2026: VINO, CIBO E TERRITORIO

SANSOVINO 2026: VINO, CIBO E TERRITORIO
Dal 6 all’8 novembre a Monte San Savino in provincia di Arezzo, la terza edizione dell’evento. Saranno presenti 29 cantine, 14 banchi gastronomici, un birrificio e tre produttori di liquori/distillati, oltre alle immancabili realtà locali. Saccardi: “Un progetto che lega qualità, cultura e promozione territoriale”.
 
Terza edizione dell’evento enogastronomico “Sansovino – Vino, Cibo, Territorio”, in programma dal 6 all’8 novembre, nel centro storico di Monte San Savino. L’evento  si consolida come un ambizioso progetto di “Itinerari Enogastronomici” con l’obiettivo di promuovere la cultura del cibo e del vino, mettendo in relazione zone d’eccellenza italiane con realtà vitivinicole e gastronomiche locali.

“Sansovino – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano e toscano, mettendo in relazione territori, produttori e tradizioni. Attraverso manifestazioni come questa promuoviamo un turismo enogastronomico capace di raccontare le identità locali, sostenere le nostre eccellenze e far conoscere la ricchezza delle comunità. La presenza nel calendario di Vetrina Toscana conferma il valore di un progetto che lega qualità, cultura e promozione territoriale. Importante anche il messaggio di “Ogni goccia racconta”, che richiama il rispetto per il prodotto, il consumo consapevole e la sostenibilità”.

Il programma si svolgerà da  venerdì 6 novembre, con l’inaugurazione ufficiale, per poi proseguire sabato 7 e domenica 8 novembre con due giornate dedicate a degustazioni, incontri con i produttori, masterclass, esperienze enogastronomiche e la cena di gala con i piatti degli chef del territorio. Quest’anno a partecipare nelle due giornate saranno 29 cantine, 14 banchi gastronomici, un birrificio e tre produttori di liquori/distillati, oltre alle immancabili realtà locali. Protagoniste 2026, accanto alle eccellenze toscane e alle produzioni provenienti da altre regioni italiane, le Marche e il Trentodoc, un incontro tra identità enologiche differenti per esplorare territori, vitigni, tradizioni e interpretazioni del vino attraverso il racconto diretto dei produttori. Saranno oltre 50 i banchi d’assaggio, per un viaggio attraverso le diverse espressioni della produzione vitivinicola italiana.

L’ideatore dell’evento Giancarlo Coradeschi ha detto “un’idea, una scommessa, un progetto nato per valorizzare la nostra terra. Tutto è partito da una riflessione semplice ma ambiziosa: portare alla luce la ricchezza del patrimonio enogastronomico locale e dare voce a chi, ogni giorno, ne custodisce l’identità”. “La particolarità è quella di proporre ogni anno due territori per far conoscere le eccellenze locali e creare nuove connessioni”.

Francesca Giuliarini, responsabile delle tre masterclass ha aggiunto “sono percorsi guidati da degustatori ufficiali per capire meglio il vino e il territorio, il tutto incorniciato dai produttori che guideranno i degustatori alla conoscenza del vino, vero protagonista”.

“Il nostro sostegno a ‘Sansovino’ –  afferma  Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena,  nasce dalla consapevolezza che l’identità enogastronomica sia una leva fondamentale per la crescita del territorio; “Questo evento ha il merito di far dialogare le nostre eccellenze, valorizzate da Vetrina Toscana, con le grandi tradizioni nazionali. Fare di Monte San Savino un crocevia del gusto porta un beneficio concreto all’economia locale e conferma che il lavoro di squadra tra tutti gli attori coinvolti è la strada maestra per costruire un’offerta turistica di alta qualità.”

“Come associazione – ha detto Mario Landini, vicepresidente Confesercenti Toscana – ci preme sottolineare come Sansovino racchiuda gli elementi ideali per valorizzare non solo l’enogastronomia, ma anche le bellezze artistiche e paesaggistiche del territorio. È un evento che unisce impresa, cultura e turismo, valorizza al contempo chi produce, chi trasforma, chi interpreta con la sua creatività e capacità professionale prodotti di eccellenza della gastronomia toscana.”

Lucio Gori vicedirettore e responsabile di zona di Confesercenti Arezzo ha aggiunto “un’iniziativa per valorizzare non solo le eccellenze enogastronomiche ma anche le bellezze del territorio con visite guidate alla scoperta di arte, cultura”.

 

Per le giornate di sabato e domenica novembre, l’apertura dei banchi d’assaggio è prevista dalle ore 10:30 alle 19 nel centro storico di Monte San Savino. Il percorso coinvolgerà alcune delle location più suggestive del borgo, tra cui il Cassero, Santa Chiara e Palazzo Galletti. Il programma comprenderà l’aperitivo inaugurale di venerdì in piazza Gamurrini, tre masterclass nella sala Rolo Lupino, uno spazio dedicato ai bambini per sabato alle 16con merenda e laboratorio con il contributo della Banda dei piccoli chef. Tra gli appuntamenti torna la Cena di Gala, in programma sabato 7 novembre nel Chiostro del Palazzo Comunale con la presenza di numerosi ristoratori aderenti a Vetrina Toscana. 

 

Sansovino è infatti  inserito nel calendario Vetrina Toscana, il progetto della Regione, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico; con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana, realizzato territorialmente con il contributo della camera di commercio Arezzo – Siena e la collaborazione tecnica  di Confesercenti Arezzo.

Da segnalare in particolare come durante la tre giorni della manifestazione sarà presente un corner dedicato al progetto Vetrina Toscana, dove sarà distribuito anche il materiale promozionale della campagna “Ogni goccia racconta”, un’iniziativa che coniuga la valorizzazione della tradizione enologica toscana con la responsabilità sociale e la sostenibilità ambientale. L’iniziativa promossa  attraverso gli Assessorati all’Agricoltura e al Turismo e Commercio, vede la realizzazione e distribuzione di portabottiglie brandizzati ai ristoranti ed enoteche della rete Vetrina Toscana, consentendo ai clienti di portare a casa le bottiglie di vino non completamente consumate durante il pasto. Un gesto apparentemente semplice che racchiude in sé molteplici significati: il rispetto per il prodotto e per il lavoro che rappresenta, la promozione di un consumo consapevole e responsabile, la tutela della sicurezza stradale in linea con le disposizioni del Codice della Strada.

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