26 Marzo 2019
05:05

Gioiellerie sicure: con whatsapp scambio di informazioni “preziose”

Gioiellerie sicure: con whatsapp scambio di informazioni “preziose”

Boncompagni-Alvisi: “al via il progetto di prevenzione anche ad Arezzo”

Annunciato con soddisfazione l’avvio in città e nel territorio provinciale del progetto “Gioiellerie sicure”. È una rete interregionale messa in piedi per prevenire reati di furti e rapine ma anche truffe ai danni di gioiellerie, commerciali orafe, e rivenditori di preziosi. Iscrivendosi al gruppo whatsapp i commercianti iscritti potranno avere segnalazioni in diretta, dai colleghi, di eventuali personaggi sospetti o notizie di reati che si sono consumate all’interno dei negozi, facendo alzare l’attenzione e la guardia in modo da sentirsi più sicuri e protetti.
“L’iniziativa è interessante – spiega il presidente dell’area aretina Massimo Boncompagni – perché ci permette di informarci e acquisire la consapevolezza di ipotetici rischi in modo da poter scongiurare per esempio le truffe. Grazie a uno strumento che è nelle tasche di tutti e di facilissima intuizione possiamo scambiarci informazioni attraverso foto video e messaggi che potrebbero risultare preziose”.
Ed è sulla base di un progetto pilota di Bologna che Confesercenti Arezzo ha aderito promuovendo “Gioiellerie sicure” anche in città, alla luce di alcuni episodi che si sono anche verificati in questo mese di dicembre ai danni di oreficerie, ma anche sulla esperienza di Saione, dove la chat creata tra i commercianti del quartiere, proprio su proposta e supervisione dell’associazione di categoria, è riuscita in pochi mesi a tranquillizzare i commercianti e a restituire serenità tra le vetrine. “Aderire al gruppo whatsapp – puntualizza il vicedirettore Valeria Alvisi – non significa sostituirsi alle forze dell’ordine ma semplicemente aumentare gli strumenti per poter comunicare tra colleghi in modo da scongiurare eventuali furti con destrezza e truffe. Uno scambio di informazioni che può risultare utile”. Dal 2014, il progetto nasce a Bologna e ad ottobre del 2018 ha già 2000 iscritti. Solo nel 2017 son stati evitati ben 130 furti con destrezza. Ogni chat provinciale ha un referente; Confesercenti ha anche chat regionali e nazionali a cui partecipano i vari referenti e che veicolano eventuali informazioni tra le chat provinciali nel caso le considerano di interesse locale. L’adesione naturalmente è volontaria e gratuita.
“Fondamentale – conclude il direttore Alvisi – per la riuscita del progetto è l’iscrizione di tutti coloro che operano nel comparto orafo, gioiellerie, orologerie, con vendita diretta al pubblico e agenti di commercio, in modo da poter aumentare il controllo sul territorio grazie alla collaborazione dei colleghi. Abbiamo già un bel numero di iscritti e confidiamo nella partecipazione di tutti. Gli uffici di Confesercenti sono a disposizione per le informazioni necessarie e per far condividere il progetto e aderire”.

Arezzo, 27 dicembre 2018

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