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Il Casentino

Il Casentino è l'alta valle dell'Arno, che il fiume percorre dal Monte Falterona fin nei pressi di Arezzo.

A partire dal X secolo e fino al XIV il Casentino è sotto la signoria dei Conti Guidi, signori indiscussi della parte più alta, schierati con i Guelfi. Scontri feroci si verificarono, fra i Conti Guidi e le potenti famiglie dei Tarlati e degli Ubertini di Arezzo schierati con i Ghibellini.

La battaglia di Campaldino, nel 1289, che vide Dante giovane cavaliere guelfo, sancisce la vittoria dei Guelfi sui Ghibellini.

E’ durante il Medioevo che viene raggiunto il massimo splendore del Casentino dal punto di vista artistico e architettonico. Le pievi romaniche, i santuari sparsi in tutto il territorio sono veri e propri tesori del paesaggio e altri tesori conservano al loro interno: sculture lignee, affreschi di scuola giottesca e dipinti di maestri del Rinascimento e del Barocco.
Le terrecotte, sparse in varie località, offrono uno spaccato completo di tutta la storia della bottega dei Della Robbia.

La posizione marginale e la sua mistica bellezza hanno sempre fatto del Casentino un luogo nel quale fu possibile ritirarsi in preghiera sulle vette ammantate di foreste. San Francesco salì alla Verna come al luogo più caro della sua vita e sul "crudo sasso" ricevette le stigmate. San Romualdo gettò le basi del suo eremitaggio a Camaldoli dove la sola compagnia era il rombo del vento nella foresta.

La catena dei castelli, le pievi, i complessi monastici di Camaldoli e La Verna, il verde dei boschi, le foreste di abeti bianchi, i castagneti, la ricchezza delle acque, il patrimonio naturalistico ambientale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi rendono il Casentino una delle terre più belle della Toscana.

I prodotti tipici del Casentino

Nel Casentino si può incontrare una multiforme tradizione artigianale che si esprime nella lavorazione del ferro, del legno, della pietra e della lana, che è all’origine del famoso Panno Casentino, ruvido e grosso, resistente all’usura e alle intemperie. Indossato all’origine dai monaci e dai montanari, divenne poi indumento dei signori del luogo per giungere fino a noi in varie tinte, pur privilegiando sempre i colori classici: arancione, marrone, verde.”

La tradizione della gastronomia offre piatti semplici quali la scottiglia o l’acquacotta. Vari sono i prodotti tipici del Casentino quali il tortello di patate, il prosciutto del casentino, la patata rossa di Cetica, i formaggi tra cui i caprini ed il pecorino del casentino dop Toscano, la farina di castagne, la trota fario, la mela nesta, i vari tipi di mieli quali quello di acacia, di castagno, la melata di abete, il classico millefiori.

 

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