Blocco della E 45: Confesercenti Arezzo-Valtiberina incontra le consorelle

Blocco della E 45: Confesercenti Arezzo-Valtiberina incontra le consorelle

Mario Checcaglini: “C’è da evitare anche il crollo delle attività economiche”

“La vicenda della chiusura del ponte Puleto lungo la E 45 ha immediate ricadute negative per le attività economiche”. Confesercenti annuncia un incontro tra Confesercenti Arezzo-Valtiberina, Confesercenti Cesena-Bagni di Romagna, Confesercenti Perugia-Città di Castello per fare il punto sulle conseguenze dell’interruzione della viabilità, che sta già mettendo in crisi numerose aziende e attività. “Vogliamo auspicare – spiega il direttore di Confesercenti Arezzo Mario Checcaglini – che la Procura sulla base di quanto afferma Anas nel suo comunicato provveda al dissequestro anche se con limitazioni al traffico pesante per scongiurare il crollo delle attività. Siamo soprattutto preoccupati per le attività al servizio della strada, per gli impianti di carburanti, per i bar, per gli alberghi e naturalmente per tutte le attività sulle quali ricadranno inevitabilmente gli effetti negativi del blocco della E45. Se la riapertura avverrà in tempi rapidi, il peggio sarà scongiurato. Diversamente occorre un piano di emergenza analogamente a quello che si prevede quando un territorio è colpito da una calamità. Perché la chiusura della strada, in assenza di alternative percorribili, è senza dubbio un evento straordinario, analogo ad una calamità. Per questo abbiamo in programma un incontro con le consorelle di Confesercenti Cesena-Bagni di Romagna e Confesercenti Perugia-Città di Castello con il quale faremo il punto, la prossima settimana, e, qualora non siano già stati adottati provvedimenti per la riapertura sulla base di quanto comunicato da Anas, o provvedimenti di sostegno alle aziende, rivendicheremo la situazione di stato di crisi per le aziende che rischiano ingenti danni. Sono evidenti le ripercussioni negative e immediate causate dall’interruzione della viabilità. A rimetterci saranno principalmente gli alberghi, i distributori di benzina, le strutture ricettive, solo per fare alcuni esempi, ed in generale tutte le attività della zona da quelle produttive a chi lavora nel settore del turismo. Un danno ancora da quantificare e per far fronte al quale saranno necessarie misure straordinarie da parte del governo”.

Arezzo, 18 gennaio 2019

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